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May
7
Dott Santachiara
Ok, il bisogno che esprimi è chiarissimo: a te adesso la decisione di cercare - se vuoi - questo aiuto in maniera reale.
Sono certo che soltanto così potrai trovare risposta ai tuoi interrogativi e - mi auguro - ritrovare una maggiore serenità.
Te lo auguro davvero! Cordialmente,  
May
7
jenny
ho 22 anni... ho proprio bisogno di trovare la soluzione a questa situazione perchè non mi sta più facendo vivere le cose di sempre e i rapporti che più amavo come prima... ed è la cosa che non riesco ad accettare!!!
May
7
Dott Santachiara
Cara Jenny, premetto innanzitutto che quanto ti dirò non può assolutamente sostituire una eventuale consulenza che può essere svolta soltanto faccia a faccia e inoltre aggiungo un altro particolare importante: la maniera in cui scrivi potrebbe fare pensare che tu sia abbastanza giovane. Cerco di chiarire meglio cosa intendo con questo: io non so se tu sei maggiorenne o no e quindi non posso effettuare alcuna consulenza senza rischiare di violare il Codice Deontologico che prevede espressamente che le consulenze a minori possano venire fatte soltanto previo consenso dei genitori o degli aventi la patria potestà o la tutela, e in ogni caso non è mai un bene farle così a distanza senza una conoscenza diretta delle persone.
Chiariti questi aspetti importanti e i limiti della risposta che posso darti quì, posso - stando a quanto il tuo post mi suggerisce - comprendere il desiderio che esprimi di capire meglio cosa ti stia accadendo e a questo proposito mi sento di invitarti a riflettere se per te questo dubbio possa essere meglio esplorato con l'aiuto - non in rete ma  reale - di una persona specializzata e abilitata per aiutarti a chiarire  questi importanti aspetti di te stessa e che potrai sicuramente cercare, se vorrai, vicino a dove vivi.
Sono sicuro che solo in questo modo, piuttosto che attraverso l'erogazione di consigli a distanza, tu possa essere realmente aiutata in modo più utile ed efficace.
Mi rendo conto di non averti dato risposte veloci ma anche - a mio avviso - un po troppo preconfezionate, mi auguro di averti dato una mano però a generare una domanda che parta da te e che - nella massima libertà - ti aiuti a decidere davvero se mettterti in gioco su questo terreno o meno.
Ovviamente se hai 18 anni o più basterà il tuo consenso, altrimenti sarà necessario per questo percorso l'avallo dei tuoi genitori.
Mi auguro di averti dato un qualche aiuto, quantomeno ad orientarti. Resto a disposizione se avrai bisogno di ulteriori chiarimenti, cordialità,  
May
7
JENNY
Buoongiorno... sono capitata su questo sito e mi sento di chiedere aiuto.. un aiuto ke sento urlare dentro di me ma ke una parte cerca di soffocare.... mi sono alzata una mattina di 2 mesi fa senza provare più nessun tipo di sentimento... Non riuscivo più a provare amore, x la persona ke fino al giorno prima amavo con tutta me stessa e ke volevo sposare... non riesco più a voler bene a quegli amici che mi hanno aiutato tantissime volte in questi 2 anni e mezzo pieni di delusioni e fallimenti. Negli ultimi mesi prima che iniziasse questa apatia devastante ero riuscita a raggiungere una felicità che sognavo da tutta la mia vita.. Un amore così grande e con la voglia di farlo diventare qualcosa di più importante ancora, amici che mi vogliono bene così per quella ke sono senza pretese... Mi ricordo perfettamente di un giorno in cui mi sono fermata a riflettere e ho ringraziato davvero con tutto il cuore x la felicità che mi era stata data e sperando ke potesse essere cosi x ancora tanto tempo.... e invece nel giro di pochi giorni tutto è cambiato.  Ora nn riesco più a dare un significato alla parola Amore. non so cosa sia e nn riesco nemmeno a ricordarmi tutto ciò ke mi rendeva cosi felice. Ho voglia di saltarci fuori ma sono terrorizzata dall'idea di nn riuscire più ad amare quel ragazzo ke mi ha reso migliore e ke fino a 2 mesi fa volevo al mio fianco per tutta la vita. Cosa devo fare? Dott. Santachiara lei cosa mi consiglia?
Feb
8
Dott. Santachiara
Caro Massimiliano, nessun dolore credo sia mai un dolore da poco, spesso anzi esistono situazioni di vita che ci impongono di confrontarci con  perdite ripetute e apparentemente banali ma che lasciano il segno perché avvengono una dietro l'altra. Esistono in realtà molti tipi di perdite sia fisiche che psicologiche. Ritengo che il dolore, per ognuna di esse, vada non soltanto rimosso ma anzi accolto e ascoltato, non certo posto in una graduatoria che lo misuri. Credo anche che il dolore possa se compreso diventare un prezioso alleato. Puoi vedere da te stesso se ce la fai a fare da te o se senti di avere bisogno di un aiuto per intraprendere un percorso che possa aiutarti non solo a sfogarti e decomprimerti ma - e questa è la scommessa che puoi valutare se intraprendere o meno -  a riattivare le tue risorse e a scoprire il senso che tutto ciò ha per te. Ti dico anche - per correttezza deontologica e professionale - che tutto ciò può essere fatto soltanto con un aiuto professionale e nell'ambito di un rapporto psicoterapico che deve necessariamente avvenire non a distanza ma faccia a faccia. Puoi pensarci del tutto liberamente e riflettere riguardo ai tuoi personali bisogni, poi se lo riterrai necessario, potrai senz'altro contattarmi ai recapiti che trovi sul sito. Nel fratempo ti auguro serena riflessione e in bocca al lupo!
Cordialità!
    
Feb
6
massimilano
Ciao a tutti scusate se mi intrometto in questi vostri discorsi e sfoghi personali ,ma cercavo un modo per potere esprimere apertamente il mio enorme dolore , perche' credo come voi di averne bisogno . io ho passato l'ultimo 2010 pieno di dispiaceri e di certo a molti di voi nn interessera' leggere questo mio riassunto di vita di un anno ma io ho voglia di farlo e ne ho bisogno.IL tutto comincia con la perdita dei miei due cani nel giro di 2 mesi poi dopo mesi di problemi mio nonno materno a causa di un acuto diabete con amputazione di una gamba poi nel giro di pochi giorni il decesso,dopo mia suocera cade dalle scale e si rompe l'omero con tanto di intervento,poi il peggio la perdita improvvisa dimia nonna paterna una persona speciale ,il 13 settembre e ancora oggi sembra ieri,poi io durante il mio allenamento di wushu mi taglio e danno 4 punti nel pollice, e per finire mia moglie cade in casa con miia figlia in braccio e si rompe il capitello"il gomito" e per fortuna mia figlia nulla,poi con la mia macchina nuova tampono un signore anziano.IO direi che ho passato un anno pieno di emozioni negative. spero sempre che per adesso il peggio nn debba ancora venire. scusate.ciao a tutti.
Aug
10
Dott. Santachiara
Caro Mario, non ho davvero difficoltà a immaginarmi quanto tu ritieni necessario cercare aiuto per convincere la tua fidanzata a seguirti, credo però in coscienza che ogni scelta di vita individuale sia possibile e rispettabile e un po' devo dire che mi colpisce l'idea che esprimi di aiutare un'altra persona a decidere della propria vita senza che sia lei stessa a domandarlo per sé in prima persona. Sono sicuro che molto efficacemente potrai parlare prima con la tua fidanzata e sentire da lei le ragioni che la inducono a pensare di non prendere la decisione che desideri e dialogando capire cosa la tiene. Non sottovaluterei davvero l'importanza del confrontarsi come possibilità di apertura e comprensione del punto di vista di ognuno per arrivare forse ad una prospettiva diversa definita però in comune. Successivamente poi potrete valutare da voi se avete bisogno di un aiuto professionale per chiarire ulteriormente alcune cose che vi stanno a cuore oppure se potete andare avanti da voi. Comprendo quanto tu possa desiderare che lei ti segua ma è importante che questo sia un passo scelto anche da lei. Spero potrai trovare di qualche utilità quanto affermo e ti invito a riflettere su una cosa ai miei occhi molto importante: credo che ogni passo debba essere di entrambi perché nulla si può fare veramente per un altro,  senza il consenso dell'altro.
Mi auguro di esserti in qualche modo stato di aiuto, resto comunque a disposizione per ogni tuo eventuale bisogno o chiarimento.
Cordialità!
Aug
10
Mario
come posso aiutare la mia fidanzata che non riesce a trasferirsi perche ha paura di perdere tutta la sua famiglia e ha paura di non essere mai felice e se avremo un figlio dice che crescera in un altro mondo che non e il suo dove e cresciuta lei  grazie mille per l aiuto
Feb
8
Dott. Santachiara
Gentile Samantha in coscienza mai le potrei dire che stabilire questo genere di cose sia un'operazione facile. Anzi siccome si ha a che fare con persone la questione è sempre molto delicata. Ritengo, senza entrare nello specifico di ogni caso personale, che ogni aiuto a disposizione possa essere valutato come una strada percorribile e questo nell'interesse della persona che ha bisogno di aiuto. Avremo quindi a seconda del caso bambini che hanno bisogno di supporto psicologico, altri psichiatrico, altri di entrambi, così come è necessario per la loro salute.  Oggi abbiamo a disposizione parecchie modalità di aiuto che possono lavorare bene in modo integrato: perché pensare che necessariamente una cosa faccia a pugni con l'altra? Ma credo anche che il suo post metta l'accento su una questione importante: la necessità che la cura non sia mai un elemento di discriminazione ma di integrazione della persona, più o meno "abile" che sia. Su questo punto non può che trovarmi d'accordo. Ritengo che la civiltà di un paese sia proprio nella capacità di prendersi carico seriamente di chi ha più bisogno.
La ringrazio di essere intervenuta. Cordialmente.
Feb
8
samantha
genttile dottor Santa chiara , lei riesce molto facilmente a capire chi è normale da chi ha un problema da affronare in un modo psicologico , psichiatrico eccetera?? e mi spiega come mai , tante persone che sono urate inc entri psichiatrici , le quali prima di essere ricoverate risultavano normali, persone a cui è stata tolta una dignità , perchè vengono somministrati medicinari che rimbambiscono la mente e sopprattutto , le persone un pò timide o riservate, sopprattutto da bambini , vengono inserite in strutture , seguite da psichiatri che inseriscono tutti i tipi di problematiche e ovviamente, questi poveri bambini cresceranno con l'idea di essere veramente non normali o con problemi.
poi mideve spiegare perchè è ancora in circolo questo comodo di assegnare un certificato di disabilità alle persone con problematiche comuni , i quali , appunto ovviamente, non ivranno mai momenti sereni nella propria vita.. lei mi deve spegare il perchè e come questa catena che fa comodo non solo a centri psichiatrici , cooperative, servizi sociali facia comodo... spero in un cambiamento repetino
Nov
4
Dott. Santachiara
Grazie Elena per le tue parole: so bene che significhi prendere decisioni non comode e rispetto pienamente la tua scelta: sai benissimo che la porta per te è aperta in qualsiasi momento deciderai di tornare secondo tempi che tu stessa valuterai. Ho piena fiducia nel fatto che saprai certamente volere una cosa prima di farla, anzi credo sinceramente che questo aspetto sia davvero una tua personale conquista e un'ottima risorsa che puoi mettere in campo quando vuoi. In bocca al lupo intanto e chissà che un giorno non riprendiamo il lavoro da dove siamo arrivati ora...Nel frattempo ti auguro buona vita!  
Nov
4
Elena

Ciao,
bè, cosa dire...
Innanzittutto grazie per i nostri incontri che sono stati veramente proficui e mi sono stati di grande aiuto.
La scelta di interrompere è stata presa a malincuore e dopo averci pensato a lungo.
Purtroppo, come ci siamo già detti, questo momento di crisi economica mi costringe a dare delle priorità e a fare delle scelte che mai avrei voluto.
Spero comunque di avere la possibilità di riprendere quanto prima, poichè sono fermamente convinta del percorso intrapreso con te e vorrei portarlo ad un livello più strutturato.
Nel frattempo ti saluto con questa massima di Friedrich Nietzsche in cui ritrovo molto anche il mio pensiero: LA FELICITA' NON E' FARE TUTTO CIO' CHE SI VUOLE... MA VOLERE TUTTO CIO' CHE SI FA.
Buona serata.
Oct
7
Dott. Santachiara
Caro Luca, comprendo molto bene il desiderio di aiutare la tua fidanzata, mi colpisce però il fatto che sia tu a chiedere aiuto per un problema che affermi essere suo e non lei in prima persona. Sono sicuro che se vorrai potrai discutere direttamente con la persona interessata rispetto a che scelte fare insieme nella vita e questa sarà una occasione di confronto utile per entrambi, mi verrebbe da dire parlarne insieme è già un passo importante, una grossa mano che che potrete darvi e, se per voi può rivelarsi utile, al limite potrete cercare anche un aiuto professionale che insieme vi possa aiutare a capire di più cosa desiderate, quali progetti di vita avete e cosa impedisce di relizzare i vostri desideri. Tutto ciò è possibile farlo in uno spazio dove siete presenti entrambi e dove ad entrambi viene data la possibilità di dare voce ai propri vissuti, ai propri punti di vista ed alle emozioni di ognuno di voi,  e dove è possibile  confrontarsi con l'altro in maniera aperta e allo stesso tempo sicura e rispettosa. Questo è quanto in coscienza mi sento di metterti di fronte ora: puoi nel frattempo rifletterci e fare tutte le valutazioni che ti sembrano opportune. Nella speranza di averti in qualche modo aiutato ti saluto cordialmente.    
Oct
7
luca
come posso aiutare la mia fidanzata che non riesce a trasferirsi perche ha paura di perdere tutta la sua famiglia e ha paura di non essere mai felice e se avremo un figlio dice che crescera in un altro mondo che non e il suo dove e cresciuta lei  grazie mille per l aiuto
Sept
14
Dott. Santachiara
Innanzitutto grazie per l'apprezzamento che domostri verso questo spazio: sono contento che il sito ti sia piaciuto, d'altra parte è mia intenzione attraverso di esso rendere un servizio a chi ci entra e se raggiungo questo obiettivo in maniera efficace non posso che esserne contento.
Credo che la testimonianza della tua esperienza sia un prezioso regalo che hai voluto fare sia a te stessa che agli altri che la leggeranno. Guardarsi dentro e intuire che c'è qualcosa da decifrare, fare la propria fatica, svelarsi i propri autoinganni e capire i propri veri bisogni non è una strada semplice ma se percorsa ripaga e può davvero portarci fuori da un problema con la speranza di potere dare un giro di volta alla qualità della nostra vita. Sono convinto però che questo possa avvenire davvero e in maniera più completa soltanto attraverso la relazione tra esseri umani e credo che ciò che tu chiami evoluzione sia proprio lo scarto che c'è tra il comprendere razionalmente e il giocarsi e vivere nell'esperienza liberamente ciò che si è. La terapia è una forma di relazione professionale e protetta: è vero che è costosa sia in termini di impegno emotivo che di denaro ma lì c'è la possibilità di contattare le proprie emozioni di fronte ad un professionista che è anche un altro essere umano. Per questo è non un dovere ma una scelta e una possibilità su cui hai tutto il diritto di riflettere e fare le tue valutazioni ma vorrei che ti fosse chiaro questo: lavorare su di se da soli è molto diverso che farlo con qualcuno. Mi permetto allora di invitarti a riflettere su ciò che ti tiene - senza che tu mi deva alcuna risposta - perché se vedi questo potrai davvero decidere liberamente rispetto alle tue possibilità, rispetto a cosa ti costa e a cosa ha valore, rispetto a cosa desideri per te... Detto questo credo che già metà spinta te la sia data tu stessa intuendo che qualcosa da guardare c'era: avrai il coraggio di guardare anche il resto? Mi fermo qua: mi auguro di averti dato una mano rispetto a quanto mi chiedevi, o quantomeno spero di non averti confuso di più.
Cordialità.
Messages: 1 until 15 of 70.
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