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Dott. Santachiara
- Gentile Samantha in coscienza mai le potrei dire che stabilire questo genere di cose sia un'operazione facile. Anzi siccome si ha a che fare con persone la questione è sempre molto delicata. Ritengo, senza entrare nello specifico di ogni caso personale, che ogni aiuto a disposizione possa essere valutato come una strada percorribile e questo nell'interesse della persona che ha bisogno di aiuto. Avremo quindi a seconda del caso bambini che hanno bisogno di supporto psicologico, altri psichiatrico, altri di entrambi, così come è necessario per la loro salute. Oggi abbiamo a disposizione parecchie modalità di aiuto che possono lavorare bene in modo integrato: perché pensare che necessariamente una cosa faccia a pugni con l'altra? Ma credo anche che il suo post metta l'accento su una questione importante: la necessità che la cura non sia mai un elemento di discriminazione ma di integrazione della persona, più o meno "abile" che sia. Su questo punto non può che trovarmi d'accordo. Ritengo che la civiltà di un paese sia proprio nella capacità di prendersi carico seriamente di chi ha più bisogno.
La ringrazio di essere intervenuta. Cordialmente.
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samantha
- genttile dottor Santa chiara , lei riesce molto facilmente a capire chi è normale da chi ha un problema da affronare in un modo psicologico , psichiatrico eccetera?? e mi spiega come mai , tante persone che sono urate inc entri psichiatrici , le quali prima di essere ricoverate risultavano normali, persone a cui è stata tolta una dignità , perchè vengono somministrati medicinari che rimbambiscono la mente e sopprattutto , le persone un pò timide o riservate, sopprattutto da bambini , vengono inserite in strutture , seguite da psichiatri che inseriscono tutti i tipi di problematiche e ovviamente, questi poveri bambini cresceranno con l'idea di essere veramente non normali o con problemi.
poi mideve spiegare perchè è ancora in circolo questo comodo di assegnare un certificato di disabilità alle persone con problematiche comuni , i quali , appunto ovviamente, non ivranno mai momenti sereni nella propria vita.. lei mi deve spegare il perchè e come questa catena che fa comodo non solo a centri psichiatrici , cooperative, servizi sociali facia comodo... spero in un cambiamento repetino
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Dott. Santachiara
- Grazie Elena per le tue parole: so bene che significhi prendere decisioni non comode e rispetto pienamente la tua scelta: sai benissimo che la porta per te è aperta in qualsiasi momento deciderai di tornare secondo tempi che tu stessa valuterai. Ho piena fiducia nel fatto che saprai certamente volere una cosa prima di farla, anzi credo sinceramente che questo aspetto sia davvero una tua personale conquista e un'ottima risorsa che puoi mettere in campo quando vuoi. In bocca al lupo intanto e chissà che un giorno non riprendiamo il lavoro da dove siamo arrivati ora...Nel frattempo ti auguro buona vita!
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Elena
Ciao,
bè, cosa dire...
Innanzittutto grazie per i nostri incontri che sono stati veramente proficui e mi sono stati di grande aiuto.
La scelta di interrompere è stata presa a malincuore e dopo averci pensato a lungo.
Purtroppo, come ci siamo già detti, questo momento di crisi economica mi costringe a dare delle priorità e a fare delle scelte che mai avrei voluto.
Spero comunque di avere la possibilità di riprendere quanto prima, poichè sono fermamente convinta del percorso intrapreso con te e vorrei portarlo ad un livello più strutturato.
Nel frattempo ti saluto con questa massima di Friedrich Nietzsche in cui ritrovo molto anche il mio pensiero: LA FELICITA' NON E' FARE TUTTO CIO' CHE SI VUOLE... MA VOLERE TUTTO CIO' CHE SI FA.
Buona serata.
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Dott. Santachiara
- Caro Luca, comprendo molto bene il desiderio di aiutare la tua fidanzata, mi colpisce però il fatto che sia tu a chiedere aiuto per un problema che affermi essere suo e non lei in prima persona. Sono sicuro che se vorrai potrai discutere direttamente con la persona interessata rispetto a che scelte fare insieme nella vita e questa sarà una occasione di confronto utile per entrambi, mi verrebbe da dire parlarne insieme è già un passo importante, una grossa mano che che potrete darvi e, se per voi può rivelarsi utile, al limite potrete cercare anche un aiuto professionale che insieme vi possa aiutare a capire di più cosa desiderate, quali progetti di vita avete e cosa impedisce di relizzare i vostri desideri. Tutto ciò è possibile farlo in uno spazio dove siete presenti entrambi e dove ad entrambi viene data la possibilità di dare voce ai propri vissuti, ai propri punti di vista ed alle emozioni di ognuno di voi, e dove è possibile confrontarsi con l'altro in maniera aperta e allo stesso tempo sicura e rispettosa. Questo è quanto in coscienza mi sento di metterti di fronte ora: puoi nel frattempo rifletterci e fare tutte le valutazioni che ti sembrano opportune. Nella speranza di averti in qualche modo aiutato ti saluto cordialmente.
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luca
- come posso aiutare la mia fidanzata che non riesce a trasferirsi perche ha paura di perdere tutta la sua famiglia e ha paura di non essere mai felice e se avremo un figlio dice che crescera in un altro mondo che non e il suo dove e cresciuta lei grazie mille per l aiuto
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Dott. Santachiara
- Innanzitutto grazie per l'apprezzamento che domostri verso questo spazio: sono contento che il sito ti sia piaciuto, d'altra parte è mia intenzione attraverso di esso rendere un servizio a chi ci entra e se raggiungo questo obiettivo in maniera efficace non posso che esserne contento.
Credo che la testimonianza della tua esperienza sia un prezioso regalo che hai voluto fare sia a te stessa che agli altri che la leggeranno. Guardarsi dentro e intuire che c'è qualcosa da decifrare, fare la propria fatica, svelarsi i propri autoinganni e capire i propri veri bisogni non è una strada semplice ma se percorsa ripaga e può davvero portarci fuori da un problema con la speranza di potere dare un giro di volta alla qualità della nostra vita. Sono convinto però che questo possa avvenire davvero e in maniera più completa soltanto attraverso la relazione tra esseri umani e credo che ciò che tu chiami evoluzione sia proprio lo scarto che c'è tra il comprendere razionalmente e il giocarsi e vivere nell'esperienza liberamente ciò che si è. La terapia è una forma di relazione professionale e protetta: è vero che è costosa sia in termini di impegno emotivo che di denaro ma lì c'è la possibilità di contattare le proprie emozioni di fronte ad un professionista che è anche un altro essere umano. Per questo è non un dovere ma una scelta e una possibilità su cui hai tutto il diritto di riflettere e fare le tue valutazioni ma vorrei che ti fosse chiaro questo: lavorare su di se da soli è molto diverso che farlo con qualcuno. Mi permetto allora di invitarti a riflettere su ciò che ti tiene - senza che tu mi deva alcuna risposta - perché se vedi questo potrai davvero decidere liberamente rispetto alle tue possibilità, rispetto a cosa ti costa e a cosa ha valore, rispetto a cosa desideri per te... Detto questo credo che già metà spinta te la sia data tu stessa intuendo che qualcosa da guardare c'era: avrai il coraggio di guardare anche il resto? Mi fermo qua: mi auguro di averti dato una mano rispetto a quanto mi chiedevi, o quantomeno spero di non averti confuso di più.
Cordialità.
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Laura
- Comincio nel farle i complimenti per il suo sito ben fatto e la sua profssionalità.
Capisco che un contatto virtuale e così breve non può compiere miracoli, ma mi permetto comunque di chiederle consiglio. Cerco di presentarmi, il più brevemente possibile. Sono una ragazza di 22 anni che di natura è solare, ottimista e socievole, con una gran voglia di vivere... se non fosse che molto spesso, a causa di tutti quei piccoli immacabili eventi con cui la vita ti segna, magari nell'infanzia e l'adolescenza, e che visti sotto il lume della razionalità sono addirittura sciocchi...) raramente riesco ad essere me stessa. Fondamentalmente il mio problema (che si è manifestato con diversi sintomi, quali ad esempio una leggera forma di bulimia) è una radicatissima mancanza di fiducia e amore in me stessa. Clichè. Per molti anni sono stata convinta che il mio problema più grande era il peso (come tante adolescenti, purtroppo...) e che risolto quello sarei stata felice. Finchè non è stato chiaro che non era così, perchè anche nei momenti in cui poi riuscivo ad ottenere il mio obiettivo non ero completamente padrona della mia vita. Ho vissuto in una perenne altalena di vivere (quasi senza mangiare) e nascondermi (abbuffandomi),senza vie di mezzo: o riuscivo a essere forte e a incarnare il mio modello di perfezione, o mi lasciavo travolgere dalla debolezza, provandone disgusto per me stessa.
Finchè alla fine il tira e molla per una serie di cause ha preso velocità ed è esploso. E ho deciso che la cosa doveva avere termine. Mi sono ritirata completamente, prendendo coscienza del fatto che nel mio perenne sabotarmi c'era un ingranaggio rotto e che se volevo eliminare il problema alla radice dove trovarlo e aggiustarlo. Quest'estate mi sono fatta quasi tre mesi di reclusione totale, perchè non riuscivo ad affrontare il mondo e per riuscire ad avere la calma nentale necessaria a riflettere. Ho capito che dovevo smetterla di chiedere a me stessa l'impossibile e che cose di questo genere non avvengono magicamente nel corso della notte, ma richiedono tempo e pazienza. E ho scavato, riesumato cadaveri, e piano piano il meccanismo rotto. penso di essere riuscita a trovare tutte le varie ragioni che mi hanno resa ciò che sono
Però devo aggiustarlo; ho trovato la causa, ma non sono sicura di riuscire a neutralizzarne gli effetti, non so se mi sono spiegata in modo comprensibile... Adesso che riesco a capire le cause per cui mi sono tormentata-autopunita-sabotata... come faccio a uscire dal mio circolo e tra virgolette evolvere? Perchè ormai non ho più scuse, il mio periodo di riflessione l'ho preso ed è ora di tornare nel mondo reale, e non posso più nascondermi dietro i miei "schizzi compulsivi" e la mia "ciccia"; la responsabilità è mia, sono io che devo riuscire a prendere in mano la mia vita e farne ciò che desidero, e mi creda, mi manca tutto tranne che la voglia... Ho solo paura di farlo effettivamente e di ricominciare a fare come se fossi un disco in ripetizione...
In passato ho sempre rifiutato l'ipotesi di uno psicologo perchè negavo di avere un problema, ora capisco che mi sarebbe utile, ma per motivi economici in questo momento non sarei in grado di sostenere una terapia.
Forse mi servirebbe solo una bella spinta...
Avrei voluto essere più sintetica, ma non è semplice infilare la propria vita in uno spazio così piccino; la ringrazio infintamente per la sua attenzione e il suo tempo!
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Dott. Santachiara
- Gentile anonima/o, comprendo il bisogno espresso dalla tua domanda ma devo precisare che per molte ragioni di ordine deontologico, dai dati deducibili dal tuo post non mi è davvero possibile darti una consulenza su quanto chiedi. Non so infatti se sei maggiorenne o minorenne (cosa che presupporrebbe comunque un consenso firmato ed espresso prima della consulenza stessa da te o dai tuoi). Posso però dirti cosa ritengo sensato non solo in un caso specifico ma laddove chiunque ritenga che qualcuno (se stesso? un altro?) abbia bisogno di aiuto: rivolgersi direttamente o anche attraverso sportelli scolastici presenti in molte scuole a professionisti che possano dare una mano faccia a faccia a chi lo richiede, quantomeno a chiarificare la situazione e ad orientarsi. Mi rendo conto che non posso dire molto di più: spero comunque di averti in qualche modo aiutato. Cordialmente!
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boh
- salve...frequento la III liceo e ho una mia compagna di classe anoressica??
questa ragazza la conosco da 6 anni, ma adesso non so come comportarmi...potrebbe cortesemente darmi qualche consiglio??
grazie...distinti saluti
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Dott. Santachiara
- Sono davvero felice di potere di nuovo offrire ai visitatori del sito lo spazio testimonianze recuperato in maniera praticamente integrale. Rammento a tutti coloro che vorranno intervenire che fin da ora potranno inserire commenti, quesiti e testimonianze relativi alla propria esperienza di relazione, tenendo sempre presente che questo è uno spazio pubblico aperto a tutti coloro che vi accederanno attraverso la rete. Intervenite numerosi, ogni vostro intervento è il benvenuto! Colgo infine l'occasione per ringraziare chi si è prestato per compiere l'accurato lavoro di restyling e di recupero dello spazio testimonianze: questa pagina, che spero diventi sempre più delle persone che vi scriveranno da oggi in poi, non potrebbe davvero esistere senza l'opera paziente e puntuale dello staff che la cura.
A cui va la mia più sincera e piena gratitudine.
Dott. Marco Santachiara
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Staff
- Questi riportati sono i messaggi che siamo riusciti a recuperare dopo l'attacco subito dal precedente spazio testimonianze. Ci scusiamo sin d'ora con gli utenti dei quali non fossimo riusciti a recuperare le testimonianze. Abbiamo preso precauzioni perché simili disguidi non accadano in futuro.
Ringraziando per l'attenzione porgiamo i nostri saluti più cordiali e.. lasciamo la parola agli utenti!
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Dott. Santachiara
- E' davvero difficile dare consigli su come affrontare la paura perché siamo persone diverse e ognuno ha il proprio modo per farvi fronte. Posso dirti cosa a me è utile ma non so se per te lo sia. Per questo motivo sono convinto che i consigli dati a terzi servano poco. Posso allora dirti che a me aiuta vivere la paura come qualcosa che fa parte di questa esperienza, accettare di averla e non combatterla ma rispettala. Decidi tu allora se oggi hai bisogno di stare da sola, di distrarti, oppure di di stare in mezzo alla gente o di fare altro. Importante è che tu senta dove stai meglio e dove ti senti più comoda. Non affaticarti troppo, poi gioca le tue carte e in bocca al lupo per domani. Ma soprattutto: apprendi da questo momento in prima persona e sono sicuro che questa esperienza ti servirà non solo per gli esami ma forse per la vita. Cordialmente
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anonimo
- salve!!...sono sempre io e scusi se la disturbo... Domani ho il primo esame e ho tanta tanta paura!!!!
come posso fare per stre un po' più tranquilla?? grazie! cordiali saluti...
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Dott. Santachiara
- Credo di essere stato sufficientemente chiaro rispetto al dare consigli a distanza. Se vuoi fare davvero da sola nessun consiglio può esserti utile. La cosa che chiedi è un po' complicata. Se io ti dessi consigli non rispetterei la tua decisione di fare da te. Ti darei in altri termini una illusione di aiuto e non un aiuto reale. E io questo non voglio farlo assolutamente, non sarebbe nemmeno eticamente giustificabile. Mi dispiace, mi chiedi ciò che non posso darti e che sono sicuro non ti aiuterebbe. Piuttosto vedi tu se sei intenzionata davvero a fare da te oppure a metterti in gioco per davvero in un percorso reale. Oppure no, e in questo caso sarebbe fatta salva la tua libertà. Puoi pensarci con tutto il tempo che ti occorre. Ciao.
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